Ti spieghiamo la bolletta con calma

Ti stai trasferendo e non sai come far arrivare la bolletta a nome tuo? Te lo spieghiamo passo passo, senza parole complicate.

Se non capisci una voce, chiamaci e te la leggiamo insieme.

02 8295 8099

Chiamaci: ti rispondiamo noi e non costa niente.

Conosciamo 229 fornitori e 184 numeri di assistenza, e teniamo d’occhio 1814 offerte di luce e gas. Cambiano spesso: te le spieghiamo al telefono.

  • La chiamata non costa niente
  • Nessun impegno
  • Rispondiamo noi, non un risponditore automatico
  • Non ti chiediamo dati di pagamento

Le domande che ci fanno più spesso

Sono le domande che sentiamo ogni giorno al telefono. Tocca quella che ti riguarda e leggi la risposta. Se resti in dubbio, chiamaci.

Non trovi la tua domanda? Chiedicela a voce

Ti rispondiamo al telefono e ti spieghiamo la tua bolletta con parole semplici. Non vendiamo energia e non ti facciamo firmare niente.

02 8295 8099
  • Rispondiamo noi, non un risponditore
  • La chiamata non costa niente
  • Non ti chiediamo dati di pagamento

Non capisci una parola della bolletta? Cercala qui

Sulla bolletta ci sono parole che non usa nessuno. Qui te le spieghiamo una per una, come le diresti a tavola. Scrivi quella che non ti torna.

Sono in ordine alfabetico, dalla A alla Z

  • Accise

    Imposte sul consumo applicate a energia elettrica e gas, calcolate sulle quantità consumate e non sulla spesa. Per il gas cambiano in base all'uso dichiarato e alla zona; per l'elettricità distinguono le utenze domestiche dalle altre.

  • Allaccio

    Realizzazione del collegamento fisico tra la rete e un immobile che non ne ha mai avuto uno. Comporta un preventivo del distributore, lavori sulla rete e, per il gas, la verifica dell'impianto interno.

  • Autolettura

    Comunicazione al venditore del numero segnato dal contatore, fatta dal cliente nella finestra indicata in bolletta. Serve sui contatori non teleletti per evitare fatture stimate. La cifra trasmessa deve essere quella letta, senza arrotondamenti.

  • Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente

    ARERA

    Autorità indipendente che scrive le regole del settore. Fissa oneri e tariffe di rete, impone i contenuti minimi di contratti e bollette, vigila sui venditori e pubblica le sanzioni. Non vende energia e non fissa i prezzi del mercato libero.

  • Bonus sociale

    Sconto in bolletta per le famiglie con ISEE entro la soglia prevista o con apparecchiature salvavita. Per il disagio economico arriva in automatico dalla presentazione della DSU; per quello fisico serve una domanda al Comune.

  • Cambio fornitore

    switch

    Passaggio da un venditore a un altro sullo stesso contatore. Lo avvia il nuovo fornitore e non prevede interventi tecnici, interruzioni del servizio né costi di attivazione: cambiano solo contratto e bolletta.

  • Cessazione

    Chiusura definitiva della fornitura su richiesta dell'intestatario, con sigillatura del contatore da parte del distributore. Va usata quando nessuno subentra nell'immobile: per il cambio venditore non serve, e chiuderla per errore costa una riattivazione.

  • Cliente vulnerabile

    Persona che per età, condizioni di salute, isolamento o situazione economica mantiene diritto al servizio di tutela. La condizione va dichiarata al venditore, che applica le condizioni definite da ARERA.

  • Coefficiente C

    Numero che converte i metri cubi letti dal contatore del gas in standard metri cubi fatturati, tenendo conto di altitudine e clima della zona. È indicato in bolletta e non dipende dal venditore.

  • Conciliazione

    Procedura gratuita e online davanti al Servizio Conciliazione di ARERA, attivabile quando il reclamo scritto non ha avuto risposta o la risposta non soddisfa. Si chiude con un accordo scritto tra le parti.

  • Conguaglio

    Ricalcolo che corregge le fatture emesse su consumi stimati quando arriva una lettura reale. Può produrre un addebito o un accredito. Importi alti segnalano che per molti mesi le stime erano lontane dai consumi effettivi.

  • Contatore 2G

    Seconda generazione di contatori elettronici per l'energia elettrica. Misura i consumi con dettaglio orario e li mette a disposizione del cliente e del venditore, rendendo possibili offerte legate alle ore di consumo.

Mostra tutte le altre parole
  • Deposito cauzionale

    Somma versata a garanzia dei pagamenti, richiesta in alcuni casi al momento dell'attivazione. Viene restituita con gli interessi alla chiusura del contratto. Chi sceglie la domiciliazione bancaria in genere ne è esentato.

  • Dichiarazione di conformità

    Documento rilasciato dall'installatore abilitato che attesta la regolarità dell'impianto elettrico o gas. Serve per la prima attivazione e dopo lavori o lunghi periodi di inattività: senza, il distributore non apre il contatore.

  • Diritto di ripensamento

    Facoltà di annullare un contratto concluso a distanza o fuori dai locali commerciali entro quattordici giorni, senza motivare e senza penali. Il termine decorre dalla firma o dalla conferma scritta ricevuta dal venditore.

  • Distributore

    Azienda che possiede e gestisce le reti locali, i contatori, il pronto intervento e le pratiche tecniche. Dipende dal territorio e non si sceglie: resta lo stesso qualunque venditore si scelga.

  • Domiciliazione

    SDD

    Addebito automatico della bolletta sul conto corrente. Evita ritardi e in molti casi il deposito cauzionale, ma richiede di continuare a controllare gli importi, perché il pagamento parte anche su una fattura sbagliata.

  • Dual fuel

    Contratto che riunisce luce e gas con lo stesso venditore e spesso in un'unica bolletta. Semplifica la gestione ma va valutato confrontando le due forniture separatamente, perché il vantaggio può riguardarne solo una.

  • Fasce orarie F1 F2 F3

    Suddivisione delle ore usata per l'energia elettrica. F1 copre le ore lavorative dei giorni feriali, F2 le prime e le ultime ore della giornata e il sabato, F3 le notti e i giorni festivi.

  • Fornitore di ultima istanza

    FUI

    Venditore individuato per asta che garantisce il gas a chi resta senza fornitore, per esempio dopo la revoca di una società. È un servizio temporaneo, con condizioni economiche definite da ARERA.

  • Garanzie di Origine

    GO

    Certificati elettronici che attestano la produzione di una quantità di energia da fonti rinnovabili. Un'offerta definita verde è coperta dal loro acquisto e annullamento, non da elettroni diversi che arrivano nella presa.

  • Imposta di bollo

    Tributo dovuto su alcune pratiche contrattuali, come la voltura, e sulle fatture non soggette a IVA oltre una certa soglia. Compare come voce separata e non dipende dal venditore scelto.

  • Indennizzo automatico

    Somma accreditata in bolletta dal venditore o dal distributore quando non rispetta uno standard di qualità, per esempio i tempi di una pratica o di una risposta. Non va chiesto: dovrebbe arrivare da solo.

  • Lettura stimata

    Consumo calcolato dal venditore sulla base dello storico quando non dispone di una lettura reale. La bolletta lo segnala esplicitamente. Molte stime consecutive preparano un conguaglio, in un senso o nell'altro.

  • Mercato libero

    Regime in cui il prezzo della materia prima e la struttura dell'offerta sono decisi dal venditore, non da ARERA. Trasporto, oneri e imposte restano invece regolati e identici per tutti a parità di consumo.

  • Modifica unilaterale

    Cambio delle condizioni economiche deciso dal venditore durante il contratto, ammesso solo se previsto e comunicato per iscritto con il preavviso stabilito. Chi non accetta può cambiare fornitore prima che le nuove condizioni partano.

  • Morosità

    Condizione di chi non paga le bollette entro la scadenza. Attiva una procedura regolata con sollecito, termine minimo e preavviso scritto prima di qualsiasi sospensione. Può inoltre bloccare il cambio di venditore.

  • Oneri di sistema

    Voce della bolletta che finanzia attività di interesse generale decise per legge, come gli incentivi alle rinnovabili o il bonus sociale. Non dipende dal venditore scelto: gli importi unitari sono stabiliti da ARERA e uguali per tutti.

  • Portale Offerte

    Motore di ricerca pubblico realizzato per conto di ARERA dove sono raccolte le offerte per clienti domestici e piccole imprese. I venditori sono obbligati a pubblicarvi le condizioni, aggiornate e confrontabili tra loro.

  • Potenza disponibile

    Soglia tecnica leggermente superiore alla potenza impegnata, entro cui il contatore tollera prelievi per un tempo limitato prima di staccare. Serve a gestire i picchi brevi, non a consumare stabilmente di più.

  • Potenza impegnata

    Potenza massima che si può prelevare contemporaneamente, scelta nel contratto e misurata in kilowatt. Superarla in modo prolungato fa scattare il contatore. Una potenza più alta comporta quote fisse annue più alte.

  • Prescrizione biennale

    Termine oltre il quale non si può più pretendere il pagamento di consumi non fatturati in tempo. Per i clienti domestici vale due anni: davanti a un conguaglio molto vecchio si può eccepire per iscritto.

  • Prezzo libero a condizioni equiparate di tutela

    PLACET

    Offerta che ogni venditore deve proporre con struttura e clausole fissate da ARERA: cambia solo il prezzo. Esiste in versione a prezzo fisso e variabile, e serve a confrontare i venditori a parità di condizioni.

  • Prezzo unico nazionale

    PUN

    Prezzo di riferimento dell'energia elettrica all'ingrosso in Italia, calcolato ogni ora sul mercato del giorno prima. Le offerte indicizzate lo usano come base: alla quotazione il venditore aggiunge il proprio margine.

  • Prima attivazione

    Avvio della fornitura su un contatore nuovo, mai alimentato prima. Richiede la dichiarazione di conformità dell'impianto e un intervento del distributore, quindi tempi e costi diversi da una voltura o da un subentro.

  • Pronto intervento

    Servizio di sicurezza del distributore, attivo a qualsiasi ora, per guasti, mancanza di fornitura e odore di gas. Il contatto è indicato in bolletta e sul sito del distributore, ed è diverso da quello del venditore.

  • Punto di prelievo

    POD

    Codice di quattordici caratteri che identifica il punto fisico in cui l'energia elettrica viene consegnata. Non cambia mai, nemmeno cambiando venditore, ed è il dato che viene chiesto per qualsiasi pratica. Si legge in bolletta.

  • Punto di riconsegna

    PDR

    Codice numerico di quattordici cifre che identifica il punto in cui il gas viene consegnato all'immobile. Ha per il gas la stessa funzione che il POD ha per l'energia elettrica e resta legato al contatore.

  • Qualità commerciale

    Insieme di standard fissati da ARERA sui tempi delle pratiche e delle risposte: preventivi, attivazioni, rettifiche, risposte ai reclami. Il mancato rispetto fa scattare un indennizzo automatico a favore del cliente.

  • Quota fissa

    Importo dovuto per il solo fatto di avere il contratto attivo, indipendente dai consumi. Pesa molto sulle forniture con consumi bassi, dove può arrivare a superare la spesa per l'energia effettivamente prelevata.

  • Reclamo scritto

    Contestazione inviata al venditore in forma scritta, con i dati della fornitura e il motivo. Fa partire un termine massimo di risposta fissato da ARERA e apre la strada alla conciliazione se la risposta manca.

  • Servizio a tutele graduali

    STG

    Servizio assegnato per asta a un venditore, destinato ai clienti domestici non vulnerabili che non avevano scelto un'offerta sul mercato libero alla fine della tutela. Ha durata predefinita e condizioni economiche stabilite da ARERA.

  • Sistema Informativo Integrato

    SII

    Banca dati nazionale che registra i punti di fornitura e fa dialogare venditori e distributori. Le pratiche di cambio fornitore, voltura e cessazione passano da qui, con tempi e formati standard per tutti.

  • Spread

    Margine fisso che il venditore aggiunge alla quotazione di riferimento nelle offerte indicizzate. È la parte su cui si fa davvero concorrenza, perché la quotazione di mercato è uguale per tutti i venditori.

  • Standard metro cubo

    Smc

    Unità di misura del gas fatturato: un metro cubo riportato a condizioni standard di pressione e temperatura. Il contatore misura metri cubi reali, che vengono convertiti con il coefficiente C della zona.

  • Subentro

    Riattivazione di una fornitura chiusa e sigillata in precedenza, con un nuovo intestatario. A differenza della voltura richiede l'intervento del distributore per riaprire il contatore, quindi tempi più lunghi e costi tecnici.

  • Tariffa bioraria

    Struttura di prezzo che distingue le ore diurne dei giorni feriali dalle sere, dalle notti e dai festivi. Conviene a chi può concentrare lavatrice, forno e ricarica fuori dall'orario di ufficio.

  • Tariffa monoraria

    Struttura di prezzo che applica lo stesso valore al kilowattora in ogni ora del giorno e in ogni giorno della settimana. Rende la bolletta più semplice da verificare e non premia lo spostamento dei consumi.

  • Telelettura

    Raccolta a distanza dei dati del contatore, senza passaggio di un tecnico. Dove funziona rende inutile l'autolettura e riduce le fatture stimate, perché il distributore trasmette le letture al venditore con cadenza regolare.

  • Title Transfer Facility

    TTF

    Mercato virtuale olandese dove si scambia gas naturale. La sua quotazione è il riferimento europeo più usato: molti contratti gas indicizzati si agganciano al TTF o al suo equivalente italiano, il PSV.

  • Venditore

    Azienda con cui si firma il contratto e che emette le bollette. Acquista l'energia all'ingrosso e la rivende, ma non possiede le reti. Si può cambiare liberamente, senza costi e senza interventi sul contatore.

  • Voltura

    Passaggio di intestazione di un contatore che resta attivo e alimentato, da chi lascia l'immobile a chi arriva. Non comporta interruzione del servizio né un intervento tecnico, e richiede una lettura condivisa alla data del cambio.

Prezzo fisso o prezzo che cambia? La differenza in due parole

Ogni offerta di luce e gas è fatta in uno di questi due modi. Non ce n'è uno giusto per tutti: dipende da te.

  • Prezzo bloccato

    Il prezzo resta quello che hai firmato

    Non cambia per tutti i mesi scritti nel contratto.

    Fuori il costo dell'energia sale o scende: a te non cambia niente.

    La bolletta può comunque variare, perché dipende anche da quanto consumi.

    Ti è comodo se

    • Vuoi sapere in anticipo quanto ti costa l'energia.
    • Preferisci una cifra ferma, anche quando i prezzi scendono.
  • Prezzo che cambia

    Il prezzo segue quello dell'energia

    Ogni mese può essere un po' più alto o un po' più basso.

    Lo ricalcola chi ti manda la bolletta, e te lo scrive dentro.

    Quando l'energia costa meno lo vedi subito, quando costa di più anche.

    Ti è comodo se

    • Ti va bene che l'importo cambi da un mese all'altro.
    • Guardi la bolletta e una voce diversa non ti preoccupa.

Oggi sono 1.434 le offerte a prezzo che cambia e 380 quelle a prezzo bloccato, di 322 aziende diverse. Il blocco più diffuso dura 12 mesi. L'elenco è aggiornato al 21 settembre 2026 e cambia spesso: te lo spieghiamo al telefono.

Quale dei due conviene a te? Dipende dalla tua casa

Chiamaci e ne parliamo insieme. Ti facciamo due domande e ti spieghiamo con calma cosa cambia per te.

02 8295 8099
  • Rispondiamo noi, non un risponditore automatico
  • La chiamata non costa niente
  • Non ti chiediamo dati di pagamento
Guarda chi manda le bollette in Italia

Come funziona

Che cosa devi fare, passo per passo

Te lo spieghiamo con parole semplici. Sono pochi passaggi. Nessuno di questi è difficile.

Non devi fare tutto da solo: se ti perdi, chiamaci e ti seguiamo noi.

Cambiare fornitore, passo per passo

La luce e il gas restano gli stessi. Cambia solo chi ti manda la bolletta.

  1. Passo 1: Recupera POD o PDR

    Prendi l'ultima bolletta e annota il codice POD per l'energia elettrica o PDR per il gas, il consumo annuo e la potenza impegnata. Sono gli unici dati necessari per farsi fare una proposta confrontabile.

    5 minuti

  2. Passo 2: Controlla il contratto in corso

    Verifica la scadenza delle condizioni economiche e se sei dentro una promozione a termine. Per i clienti domestici il recesso è libero e senza penali, con il preavviso previsto dalla normativa.

    10 minuti

  3. Passo 3: Confronta le schede sintetiche

    Metti a confronto la scheda sintetica delle condizioni economiche di ogni proposta: riporta prezzo, durata, quota fissa e spesa annua stimata con criteri uniformi. È l'unico documento davvero comparabile tra venditori diversi.

  4. Passo 4: Firma e conserva la documentazione

    Alla firma devi ricevere contratto, condizioni generali e scheda sintetica. Se hai concluso al telefono o fuori dai locali commerciali puoi annullare tutto entro quattordici giorni, senza dover motivare la decisione.

    ripensamento entro 14 giorni

  5. Passo 5: Lascia fare lo switch al nuovo venditore

    Non mandare disdette per conto tuo: è il nuovo fornitore a inviare la pratica tramite il Sistema Informativo Integrato. Nessun tecnico passa, il contatore non si tocca e la fornitura non si interrompe.

    decorrenza di norma dal primo giorno di un mese

  6. Passo 6: Verifica la lettura del passaggio

    Alla data di decorrenza viene registrata una lettura che chiude il vecchio contratto e apre il nuovo. Controlla che sia coerente con il display del contatore e conservane una foto con la data.

  7. Passo 7: Controlla chiusura e prime fatture

    Il vecchio venditore deve emettere la fattura finale entro il termine stabilito da ARERA. Confronta poi le prime bollette del nuovo fornitore con la scheda sintetica ricevuta alla firma, voce per voce.

    fattura di chiusura entro sei settimane

Preferisci che te lo spieghiamo a voce?

Chiamaci e ti diciamo quali documenti servono. Qui non si firma nulla e non si attiva nessun contratto.

02 8295 8099
  • La chiamata non costa niente
  • Rispondiamo noi, non un risponditore automatico
  • Non ti chiediamo dati di pagamento

Le guide

Luce e gas, spiegati con parole semplici

Qui trovi le cose che contano davvero. Niente parole difficili. Se qualcosa non ti è chiaro, chiamaci: rispondiamo noi, e la chiamata non costa niente.

Spendere meno

Chi è il responsabile dell'impianto

La manutenzione ricade sul responsabile dell'impianto: il proprietario per la casa in cui abita, l'occupante quando il contratto di locazione gli attribuisce la conduzione, l'amministratore per un impianto centralizzato. La distinzione conta perché il responsabile risponde dei controlli e conserva la documentazione. Nei contratti d'affitto il punto è quasi sempre scritto in modo esplicito.

Cosa devi fare

Ridurre la potenza impegnata

Si può tornare a una potenza inferiore con la stessa procedura dell'aumento, chiedendola al venditore. Ha senso quando le quote fisse legate alla potenza pesano più del disturbo di qualche distacco, per esempio in una casa usata di rado. Anche la riduzione comporta un contributo: Non è un'operazione da fare avanti e indietro.

Il contratto

Perché una fornitura ha un solo intestatario

Il contratto è legato a un punto di fornitura e a un unico soggetto responsabile del pagamento. Non esiste una cointestazione paragonabile a quella di un conto corrente: chi convive non assume obblighi verso il venditore. Se chi è intestato si trasferisce serve una voltura, non l'aggiunta di un secondo nome.

Come funziona

L'unbundling fra distribuzione e vendita

Le regole europee impongono che chi gestisce le reti e chi vende energia siano separati: società distinte, contabilità distinte, personale e sistemi informativi distinti. L'obiettivo è che il distributore tratti tutti i venditori allo stesso modo, perché le informazioni sui contatori e sulle pratiche passano da lui e darebbero un vantaggio a chi ne disponesse in anticipo.

Se hai un problema

Cosa avere pronto prima di chiamare

Prima di contattare l'assistenza conviene avere sottomano una bolletta recente, il codice POD o PDR, il codice cliente e, se la richiesta riguarda un consumo, la lettura attuale del contatore. Senza questi dati la pratica non può essere aperta.

La bolletta

Cosa cambia con un contatore teleletto

Quando il contatore viene letto a distanza, le letture reali arrivano con regolarità e il dettaglio consumi riporta valori misurati invece che stimati. Il vantaggio pratico è che i conguagli diventano rari e l'importo segue l'andamento effettivo. Se però la comunicazione con l'apparecchio si interrompe, tornano le stime: la dicitura in bolletta lo segnala.

Quanto si paga

Le condizioni del servizio a tutele graduali

I clienti non vulnerabili che non avevano scelto un'offerta sono stati assegnati a un servizio le cui condizioni economiche derivano dall'esito di una gara, non da una trattativa con il venditore. Valgono per il periodo previsto dall'assegnazione, al termine del quale la fornitura prosegue alle condizioni di mercato libero come per tutti gli altri.

Chi gestisce i contatori

Lo spostamento di un contatore

Portare il contatore in un altro punto è un lavoro preventivato dal distributore in base alle opere necessarie. Le tempistiche sono le sue e decorrono dall'accettazione del preventivo.

Quando la bolletta arriva sbagliata

Capita, e quasi mai è una truffa. Qui sotto trovi i casi più comuni e come si sistemano.

Guarda cosa può andare storto

Dimenticare i servizi accessori quando si cambia venditore

Assicurazioni sugli impianti, manutenzione della caldaia e assistenza tecnica vendute insieme alla fornitura hanno spesso un contratto proprio, con durata e modalità di disdetta separate. Cambiare venditore non le chiude: continuano a essere addebitate, a volte su un documento diverso che si paga per inerzia. Quando si passa a un altro fornitore va verificato cosa era stato sottoscritto a lato e disdetto come previsto in quel contratto.

Non controllare la lettura usata al passaggio

Al cambio fornitore c'è una lettura che chiude il rapporto con il venditore uscente e apre quello con il nuovo. Se è una stima, una parte del consumo può finire nel periodo sbagliato e comparire due volte oppure mancare del tutto. Quel numero è riportato su entrambe le fatture, quella di chiusura e la prima nuova: confrontarle, e trasmettere un'autolettura nei giorni del passaggio, evita di ricostruire tutto molto più tardi.

Dare per scontato che il bonus sia applicato

Il bonus sociale arriva in automatico quando i requisiti risultano dalle banche dati, ma l'automatismo si regge sull'abbinamento fra la dichiarazione presentata e il punto di fornitura intestato. Se la fornitura è stata volturata, se è cambiato l'intestatario o se i dati non combaciano, lo sconto non compare e nessuno avvisa. Si controlla in bolletta, dove il bonus è riportato come voce distinta, e se manca si segnala al venditore.

Chiedere il bonus con la fornitura intestata a un altro

Il bonus elettrico e quello gas si agganciano a una fornitura intestata a un componente del nucleo familiare indicato nella dichiarazione. Una casa in affitto con il contratto ancora a nome del proprietario, o intestata a un parente che vive altrove, non riceve lo sconto nemmeno quando i requisiti economici ci sono. Sistemare l'intestazione con una voltura è il passaggio che rende possibile tutto il resto.

Non guardare l'indirizzo di fornitura in bolletta

L'indirizzo di fatturazione e quello di fornitura sono due cose diverse, e nella stessa famiglia possono esserci più punti attivi. Capita di pagare per anni un immobile venduto, o mai posseduto, perché il totale sembrava plausibile e nessuno ha letto la riga giusta. La verifica si fa una volta sola: su ogni bolletta si controllano indirizzo del punto, codice POD o PDR e intestatario, e si chiude ciò che non compete.

Pagare due volte lo stesso periodo

Quando le fatture arrivano irregolari, o subito dopo un cambio di venditore, capita che due documenti riguardino mesi che in parte coincidono, oppure che una bolletta già pagata torni come sollecito. Pagare tutto quello che arriva senza guardare il periodo di riferimento significa versare due volte lo stesso consumo, e per recuperare servono una richiesta scritta e uno storno. Il periodo è indicato nella prima pagina, accanto ai consumi fatturati.

Aspettare la bolletta per accorgersi di un guasto

Uno scaldacqua che resta acceso, una resistenza in avaria o un vecchio frigorifero possono far crescere il consumo senza dare alcun segnale. Anche con il contatore teleletto la bolletta arriva settimane dopo, e nel frattempo lo scarto si accumula. Un controllo rapido: si spengono i carichi noti e si guarda se il contatore continua a registrare. I dati di consumo resi disponibili dal contatore elettronico aiutano a capire da quando è iniziato.

Ignorare l'avviso di interruzione programmata

Il distributore comunica in anticipo gli interventi che comportano la sospensione della fornitura, con avvisi affissi o recapitati. Chi non li legge resta senza corrente o senza gas in un momento sbagliato e chiama il venditore, che su quell'intervento non può fare nulla. Conoscere data e durata permette di organizzarsi e, sul gas, di sapere che alla riattivazione l'impianto va riacceso seguendo le indicazioni del distributore.

Non segnalare un lungo periodo senza consumi

In un immobile lasciato vuoto per mesi le fatture stimate continuano a proporre il consumo storico, e si pagano importi molto lontani dalla realtà, recuperati solo al conguaglio. Trasmettere l'autolettura quando si chiude la casa e di nuovo quando si rientra fissa due punti certi. Se il periodo è lungo conviene anche comunicarlo al venditore, così che la stima non resti impostata sugli anni precedenti.

Programmare il trasloco senza contare i tempi delle pratiche

Voltura, subentro e prima attivazione hanno tempi diversi e alcune richiedono l'intervento del distributore, con un appuntamento da fissare. Chiedere tutto il giorno prima della consegna delle chiavi significa spesso entrare in una casa senza gas o senza corrente. Le pratiche si possono avviare in anticipo indicando la data desiderata: conviene farlo appena si conosce il giorno del trasloco, non dopo averlo fatto.

Fidarsi di un accordo preso solo a voce

Rateizzazioni concesse, storni promessi, date di attivazione confermate: se restano dentro una telefonata non esistono per chi lavorerà sulla pratica dopo. Al termine della chiamata si può chiedere il numero di riferimento e una conferma scritta via email o nell'area clienti. Se la conferma non arriva, conviene ripetere per iscritto cosa è stato concordato e con chi: è l'unico modo per farlo valere se qualcosa cambia.

Traslocare senza chiudere la fornitura

Chi lascia un immobile e non fa né voltura né cessazione resta intestatario del contratto. Le bollette continuano ad arrivare anche senza consumi, perché quote fisse e oneri si pagano comunque, e dopo qualche mese il conto è cresciuto senza che nessuno abitasse lì. Se subentra qualcun altro si fa la voltura, con una lettura concordata alla consegna delle chiavi. Se non subentra nessuno serve la cessazione, che chiude e sigilla il contatore.

Perché chiamare noi

Ti spieghiamo la bolletta al telefono, con calma e in parole semplici. Chiami, ci racconti il tuo caso, capiamo insieme che cosa ti conviene fare.

  • Risponde una persona

    Quando chiami trovi qualcuno che ti ascolta, non un risponditore automatico.

    La chiamata non ti costa niente.

  • Leggiamo la bolletta con te

    Tieni il foglio davanti e lo guardiamo insieme, una voce alla volta.

    Ti diciamo con parole semplici che cosa stai pagando.

  • Consulenza indipendente

    Ti spieghiamo la bolletta e non ti facciamo firmare niente.

    Così il consiglio che ti diamo è solo nel tuo interesse.

  • Non ti chiediamo la carta

    Al telefono non ti chiediamo il numero della carta.

    E nemmeno il codice del tuo conto in banca (IBAN).

Prendi la bolletta e chiamaci.

02 8295 8099
  • La chiamata non costa niente
  • Non ti impegni a niente
  • Nessun dato di pagamento

L’ora in cui accendi la lavatrice cambia quanto paghi?

Con certi contratti la luce costa di più di giorno e meno la sera. Ti spieghiamo quando conviene accendere gli elettrodomestici pesanti.

  • La mattina e il pomeriggio

    Da lunedì a venerdì, dalle otto di mattina alle sette di sera.

    È il momento in cui la luce costa di più.

    Costa di più (F1)
  • La sera presto e il sabato

    Da lunedì a venerdì dopo cena, e il sabato per quasi tutto il giorno.

    È una via di mezzo fra il giorno e la notte.

    Via di mezzo (F2)
  • La notte e la domenica

    Tutte le notti tardi, la domenica e i giorni di festa.

    È il momento in cui la luce costa meno.

    Costa meno (F3)

Vale solo se il tuo contatore segna le ore

Non tutti pagano in questo modo. Dipende dal contratto che hai firmato. Se non sai come funziona il tuo, chiamaci: lo guardiamo insieme. Rispondiamo noi, non un risponditore automatico.

02 8295 8099

La chiamata non costa niente. Non ti chiediamo dati di pagamento.

Devi chiamare chi ti manda la bolletta? Il numero è qui

Sotto trovi i numeri delle società che mandano le bollette di luce e gas. Cerca il nome che vedi sulla tua bolletta. Poi tocca il numero e chiama.

Rispondono loro, non noi. Noi restiamo qui se qualcosa non ti torna.

Non sai chi ti manda la bolletta? Chiamaci

Ti aiutiamo a capire cosa c'è scritto. Se non capisci una voce, te la spieghiamo noi.

  • Risponde una persona
  • La chiamata non costa niente
  • Non ti chiediamo dati di pagamento
02 8295 8099

Se senti odore di gas o resti senza corrente, non chiamare chi ti manda la bolletta. Chiama il pronto intervento. Il numero è stampato sulla bolletta stessa.

Parliamone: bastano due minuti

Hai la bolletta in mano e non capisci una voce. Chiamaci. Te la leggiamo insieme, con parole normali.

02 8295 8099

Rispondiamo noi, non un risponditore automatico.

  • La chiamata non costa niente
  • Non ti chiediamo dati di pagamento
  • Non cambiamo niente senza che tu lo dica

Conosciamo 229 aziende che mandano bollette di luce e gas in Italia. Noi non vendiamo niente: ti spieghiamo e basta.

Energy3

Informazioni sui fornitori di luce e gas del mercato libero, con i dati anagrafici che risultano dalle fonti ufficiali ARERA. Un servizio di consulenza indipendente dai fornitori di energia.

Consulenza gratuita

02 8295 8099

I marchi e le denominazioni dei fornitori citati appartengono ai rispettivi titolari e sono usati soltanto per identificare gli operatori.